Non devi scegliere
fra studiare e lavorare.
Non è giusto che uno lasci l'università, o smetta di formarsi, perché deve lavorare: sono due cose che stanno insieme benissimo, a patto di sapere quale lavoro scegliere e quale rifiutare.
E non è giusto che a vent'anni tu debba dire di no a tutto, e sentirti in colpa ogni volta che chiedi venti euro a casa.
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Ho fatto undici lavori prima di trovarne uno che mi lasciasse studiare: in uno ci ho rimesso la benzina, in un altro ho perso dieci chili in due mesi. Qui c'è tutto quello che avrei voluto sapere prima.
Nove cose che nessuno ti spiega
Non sono capitoli di un corso. Sono le domande che mi sono fatto io, con le risposte che ho trovato tardi — e i numeri veri, quelli che di solito nessuno scrive.
Trovare lavoro
Dove si cerca davvero, cosa si scrive, come si arriva al colloquio.
- ·Il curriculum quando non hai mai lavorato
- ·I canali veri, non i portali dove non risponde nessuno
- ·Le sei domande che ti faranno al primo colloquio
- ·Come si scrive a un'azienda senza sembrare uno dei cento
Soldi
Quanto ti serve, quanto chiedere, e come farti pagare quello che hai pattuito.
- ·Quanto costa davvero mantenersi mentre studi
- ·Quanto puoi guadagnare senza perdere la borsa di studio
- ·I costi nascosti: benzina, pasti, tempo morto
- ·Come si chiedono i soldi che ti devono
Studio e tempo
Reggere esami e turni insieme, senza mollare uno dei due.
- ·Quante ore reggi davvero senza far crollare la media
- ·Come si studia con metà del tempo degli altri
- ·Sessione e turni: come si negozia con un capo che non vuole sentire
- ·Quando fuori corso è un problema e quando no
Diritti e contratti
Cosa firmi, cosa ti spetta, e cosa non sei obbligato ad accettare.
- ·I contratti che ti proporranno, senza avvocatese
- ·Cosa devi avere per iscritto prima di iniziare
- ·Le ore che nessuno ti conta: apertura, chiusura, cambio divisa
- ·A chi ti rivolgi quando qualcosa non torna
Mestieri che pagano
Gli undici lavori che ho fatto, a confronto, con i numeri veri.
- ·Quali lavori pagano di più a parità di ore
- ·Fotografia, social, ripetizioni, sala, consegne: i conti veri
- ·Come si trasforma una cosa che sai già fare nel primo servizio a pagamento
- ·Il mestiere che quasi nessuno considera e che paga più di tutti
Un servizio tuo
Farti pagare per una cosa che sai già fare, invece di vendere ore a qualcun altro.
- ·Come capire cosa sai fare che qualcuno pagherebbe
- ·Parrucchiere, fotografo, social media manager: come parte il primo cliente
- ·Quanto chiedere la prima volta senza svenderti né sparare alto
- ·Farsi pagare da privati: accordi, acconti, e cosa mettere per iscritto
La tua facoltà
Come si incastra un lavoro con il tuo corso di laurea, facoltà per facoltà.
- ·Quante ore ti lascia davvero il tuo piano di studi
- ·Frequenza obbligatoria, laboratori e tirocini: cosa non è negoziabile
- ·Quando lavorare e quando fermarsi, sul calendario del tuo corso
- ·I lavori che si incastrano meglio con quello che studi
Formazione
Imparare un mestiere vero mentre studi, gratis e a pezzi da mezz'ora.
- ·Quaranta lezioni su come funziona la vendita, da zero
- ·Come si parla al telefono con qualcuno che non ti aspetta
- ·Come si legge un'azienda prima di presentarti
- ·Le competenze che restano anche se poi cambi strada
Errori e trappole
Come si riconosce chi ti sta sfruttando, prima di firmare.
- ·Se ti chiedono soldi per lavorare, non è un lavoro
- ·«Facciamo una prova gratuita»: quando è normale e quando è un furto
- ·Il capo che ti paga meno del pattuito perché «è andata male»
- ·Quando il lavoro giusto è quello che lasci

Ho fatto undici lavori
prima di trovarne uno giusto
Mi chiamo Alessandro. Ho iniziato a lavorare a diciassette anni e per anni ho scelto i lavori nel modo peggiore: guardando la paga oraria e basta. Nessuno mi aveva mai detto di sottrarre la benzina, il tempo di viaggio, i turni che ti tolgono i weekend, o le ore che al bancone nessuno ti conta.
Ho imparato tutto sbagliando, e mi è costato caro. Oggi faccio il direttore commerciale e le cose vanno bene, ma la parte che mi interessa raccontare non è quella: è la strada in mezzo, quella in cui non capivo perché lavoravo tanto e restavo fermo.
Questo sito è quello che sarebbe servito a me a vent'anni.
Sono i miei numeri, non una previsione dei tuoi. Dipendono dal lavoro, dal posto e da quanto ci metti — e li scrivo proprio perché quasi nessuno li scrive.
Perché faccio questa cosa
Perché ho visto troppa gente mollare l'università per uno stipendio da seicento euro, e troppa gente restare a carico dei genitori fino a venticinque anni convinta che non ci fosse alternativa. Nessuna delle due era obbligata.
La differenza quasi mai è quanto sei sveglio: è che nessuno ti ha detto quali lavori si incastrano con gli esami, quanto puoi chiedere, e quando qualcuno ti sta semplicemente usando. Sono informazioni, non talento — e le informazioni si passano.
Per questo non c'è niente da comprare, né adesso né dopo. Se dovessi metterci un prezzo, tornerei a essere il problema invece che la soluzione.
Leggi l'inizio senza dare niente
Di ogni articolo la prima parte è aperta, e basta a capire se risponde alla tua domanda. Se ti basta quello, ti basta quello: nessuno ti insegue.
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