Trovare lavoro

Il curriculum quando non hai mai lavorato

Cosa scrivere in un CV se non hai esperienza: cosa conta davvero, cosa togliere, e il modello riga per riga. Con gli errori che ho fatto io ai miei primi undici lavori.

16 agosto 2026 · 8 min di lettura

Hai davanti un foglio bianco e un campo che si chiama «Esperienze lavorative». Sotto, il vuoto. E ti stai chiedendo se ha senso mandarlo, un curriculum così.

Ha senso. Un curriculum senza esperienza non è un curriculum incompleto: è un curriculum che va scritto con un'altra logica. Non se lo scrivi come lo scriverebbe uno che ha trent'anni di carriera e deve solo tagliare — il tuo problema è l'opposto, e va risolto al contrario.

Chi legge il CV di uno studente, e per quanto

Chi seleziona per un lavoro da studente — il titolare del bar, la responsabile del negozio, il tizio dell'agenzia — guarda il tuo foglio per meno di venti secondi. Non lo legge: lo scansiona cercando tre cose.

  1. Sei raggiungibile? Telefono e mail, in cima, leggibili.
  2. Quando puoi lavorare? È la domanda numero uno per un lavoro da studente, ed è quella a cui il 90% dei CV non risponde.
  3. Mi crei problemi? Cioè: sparisci sotto esame, ti presenti in ritardo, molli dopo tre settimane.

Tutto quello che non serve a rispondere a queste tre domande sta occupando spazio che potresti usare meglio.

La cosa che quasi nessuno scrive, e che vale più di tutto il resto

La tua disponibilità oraria, scritta esplicitamente, in alto.

Non «disponibilità immediata», che non vuol dire niente. Proprio:

Disponibile lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 in poi; sabato e domenica tutto il giorno. Da metà gennaio a metà febbraio (sessione) solo nei weekend.

Sembra banale. Non lo è, per due motivi.

Il primo è pratico: chi assume ha dei buchi da coprire, e sta cercando qualcuno che entri in quei buchi. Se legge subito che tu ci entri, ti chiama. Se deve chiamarti per scoprirlo, spesso chiama un altro.

Il secondo è che stai già dicendo una cosa su di te: che sei uno che si organizza, che ha pensato a come far stare insieme le cose, e che non sparirà a sorpresa. Che è esattamente la paura numero tre della lista sopra.

Dichiarare la sessione ti sembrerà un autogol. Non lo è: chi ti scarta per quello ti avrebbe scartato comunque a gennaio, ma dopo averti formato — e quella è una separazione brutta per entrambi.

Cosa scrivere in un curriculum senza esperienza

Il campo «esperienze» non resta vuoto: cambia nome. Qualunque cosa in cui hai avuto una responsabilità con qualcuno che contava su di te vale, purché tu la scriva come si scrive un lavoro.

Quello che hai fattoCome si scrive su un CV
Ripetizioni a un cuginoSupporto didattico individuale · 2 anni · matematica e inglese, 3 studenti delle medie
Volontariato in oratorio o scoutAnimazione e gestione gruppi · 3 estati · gruppi di 15-20 bambini, turni da 6 ore
Il banchetto della sagra del paeseServizio e cassa · eventi stagionali · gestione cassa e ordini in autonomia
Tesserato in una squadraPallavolo agonistica · 6 anni · allenamenti 3 volte a settimana + trasferte
Gestisci la pagina Instagram di un amicoGestione contenuti social · 1 anno · pubblicazione settimanale, crescita da X a Y follower
Aiuti in un'attività di famigliaSupporto operativo · attività commerciale · magazzino, ordini, rapporto con i fornitori

Regola sola: niente bugie e niente gonfiature. Non perché sia moralmente sbagliato — perché ti smontano in dieci secondi al colloquio, e da lì in poi tutto il resto del CV diventa sospetto.

Lo sport, per inciso, conta più di quanto pensi: sei anni di allenamenti tre volte a settimana dicono che ti presenti anche quando non ne hai voglia. Chi assume per un lavoro a turni cerca esattamente quello.

Cosa togliere, adesso

  • La foto, salvo che l'annuncio la chieda. Occupa spazio e non aggiunge niente.
  • «Ottime capacità relazionali», «problem solving», «team working». Le scrivono tutti, quindi non distinguono nessuno. Vengono lette come rumore.
  • Le medie delle superiori, se sei all'università. Il voto di maturità sì, se è buono e sei al primo anno.
  • Il codice fiscale, l'indirizzo di casa, lo stato civile. Non servono a nessuno prima dell'assunzione.
  • Il template con le barrette colorate per le competenze. Quattro pallini pieni e uno vuoto accanto a «Inglese» non dicono niente a nessuno. Scrivi B2, oppure scrivi «me la cavo a parlare, fatico a scrivere».
  • Più di una pagina. Una. Sempre.

Un esempio di curriculum senza esperienza, riga per riga

NOME COGNOME
telefono · email · città
[link al profilo LinkedIn o al portfolio, solo se c'è ed è curato]

DISPONIBILITÀ
Giorni e fasce orarie precise. Periodi in cui sei meno disponibile.

STUDI
Corso di laurea, università, anno in corso.
Diploma, istituto, anno e voto (se buono).

ESPERIENZE E ATTIVITÀ
3-5 voci, la più recente in alto.
Cosa facevi · dove · quanto è durato · una riga su cosa gestivi da solo.

COMPETENZE
Lingue con il livello vero. Patente e mezzo proprio (conta molto).
Strumenti che sai usare davvero.

[una riga finale in fondo, vedi sotto]

Quella riga finale è la sola parte "di pancia" del foglio, e serve a dire perché quel lavoro lì:

Cerco un lavoro che regga insieme all'università. Non ho esperienza nel settore, ma imparo in fretta e non salto i turni.

Due righe, senza aggettivi. Se non riesci a scriverla senza usare «dinamico» o «motivato», riscrivila.

Gli errori che ho fatto io

Il mio primo lavoro l'ho trovato a diciassette anni come promoter per una scuola di inglese: 40-50 euro per un pomeriggio, pagato a contatto raccolto, piazzato da solo al mercato di Imola dove non passava nessuno. Non c'era proprio nessuno da far firmare.

L'errore non era il CV. Era che non avevo fatto nessuna domanda prima di accettare: quante persone passano di lì, quanti contatti fa in media chi ci lavora già, cosa succede se ne faccio zero. Tre domande, trenta secondi, e avrei saputo che quel pomeriggio valeva zero euro.

Il secondo errore l'ho fatto per anni: guardavo la paga oraria e basta. Ai sondaggi ai piloti a Modena, ad agosto, ho tenuto l'aria condizionata accesa a motore acceso per non morire di caldo, e a fine giornata avevo bruciato il pieno. Guadagno netto: zero. La paga oraria era buona sulla carta.

Poi il bar in centro, l'ultimo anno di superiori: certe sere il titolare mi diceva che poteva pagarmi meno del pattuito perché non era venuta abbastanza gente. Ho lavorato per quattro euro l'ora. In due mesi ho perso dieci chili, perché lì dentro sedersi a mangiare voleva dire che non c'erano clienti. Quando gliel'ho fatto notare si è offeso e mi ha detto di non tornare.

Niente di tutto questo si risolveva con un curriculum migliore. Ma tutto si sarebbe risolto sapendo cosa chiedere prima di dire di sì — e quella è la parte che il CV ti apre la porta per fare.

Come si manda, che conta quanto cosa scrivi

Il curriculum da solo non fa niente. Il messaggio che gli sta attorno fa quasi tutto.

Non mandare mai un allegato nudo. Nel corpo dell'email o del messaggio metti tre righe:

Buongiorno, sono Marco, studio Ingegneria a Torino. Ho visto che cercate una persona per il weekend: sono disponibile sabato e domenica tutto il giorno e il venerdì dalle 15. Non ho esperienza in sala ma imparo in fretta. Le lascio il curriculum, se le serve una mano anche subito mi chiami pure.

Tre cose e basta: chi sei, quando puoi, che non pretendi di sapere già tutto.

Portalo a mano. Per bar, negozi, ristoranti e palestre, presentarsi di persona in un orario morto — le tre del pomeriggio, non l'ora di punta — batte cento email. Chi ti vede in faccia si ricorda di te, e spesso non ha nemmeno pubblicato un annuncio.

Sul dove cercare, e sui canali che funzionano davvero contro quelli dove non risponde mai nessuno, c'è tutta l'area sul trovare lavoro. Se invece stai valutando quale lavoro accettare, i conti veri li trovi nella guida completa, quella con gli undici lavori a confronto: paga, orari e quanto ti lasciano studiare.

La cosa da fare oggi

Apri un foglio, scrivi in cima nome, telefono, mail. Sotto, la tua disponibilità con giorni e orari precisi. Poi metti tre righe di attività che hai davvero fatto, scritte come si scrive un lavoro.

Ci metti venti minuti. È già meglio del 90% dei curriculum che riceverà chi assume — non perché sei più bravo, ma perché hai risposto alle domande che si sta facendo lui.

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